Viso e collo
Ovale, zigomi e profilo mandibolare
Per un viso che ha perso sostegno, con poche iniezioni di acido ialuronico o di idrossiapatite di calcio, un riempitivo che stimola anche il collagene.

Il sostegno si restituisce da dentro, senza tirare la pelle.
- La tecnica
- Acido ialuronico o idrossiapatite di calcio, con poche iniezioni
- Che cosa fa
- Per sostenere il viso e ridefinire l'ovale e il profilo della mandibola
- Quando si vede
- Subito l'effetto riempitivo; con l'idrossiapatite di calcio, in seguito, anche quello del collagene nuovo
- Quanto dura
- Con l'idrossiapatite di calcio può superare i dodici mesi; il resto lo valuta la dottoressa
Che cos'è

Con gli anni il viso perde sostegno: gli zigomi si svuotano, i tessuti scendono e l'ovale diventa meno netto. Le iniezioni servono a restituire volume nei punti che fanno da sostegno, per sostenere il viso dall'interno.
Il lifting liquido, come lo si chiama spesso, è un trattamento non chirurgico: poche iniezioni di acido ialuronico per sostenere un viso stanco e appesantito, sollevare il profilo mandibolare e ridefinire l'ovale.
In alternativa si può usare l'idrossiapatite di calcio, per una ristrutturazione volumetrica del viso con un duplice effetto: un risultato immediato riempitivo e, successivamente, una stimolazione alla sintesi di nuovo collagene. L'effetto cercato è quello di un viso ridefinito, sollevato e disteso, e può durare oltre i dodici mesi.
Come lo tratta la dottoressa

Alla prima visita la dottoressa guarda il viso di fronte e di profilo, fermo e mentre parli, e decide dove dare sostegno e con quale sostanza: l'acido ialuronico, che si riassorbe col tempo e si può sciogliere se serve, o l'idrossiapatite di calcio, che stimola anche la formazione di collagene.
Si lavora con poche iniezioni: lo scopo è un viso più riposato.

La cura
Prima della seduta e nei giorni dopo
Che cosa fare prima, che cosa aspettarsi dopo, e quando chiamare lo studio.
- Il giornoLa seduta in studio, con poche iniezioni. Il sostegno si vede già alla fine.
- I primi due giorniNiente sauna, sport intenso, sole forte e lampade sul viso.
- Qualche giornoGonfiore e lividi passano; non massaggiare il viso.
- Il controlloQuando lo dice la dottoressa, per guardare insieme il risultato.
Prima
- Racconta alla dottoressa i farmaci che prendi, le allergie e i trattamenti estetici fatti in passato.
- In gravidanza e durante l'allattamento il trattamento non si fa.
- Se prendi farmaci o integratori che rendono il sangue più fluido, dillo alla dottoressa alla prima visita: un farmaco prescritto non sospenderlo di tua iniziativa, ne parli col medico che te l'ha prescritto.
- Non fissare la seduta a ridosso di un impegno importante: nei primi giorni possono esserci gonfiore e lividi. Quanti giorni lasciare, te lo dice la dottoressa.
Dopo
- Gonfiore, piccoli lividi e un po' di indolenzimento nei punti trattati sono normali e passano in pochi giorni.
- Per qualche giorno non massaggiare il viso e non fare trattamenti estetici sulla zona, a meno che non te lo dica la dottoressa.
- Dal giorno stesso, per un giorno o due, evita sauna, sport intenso, sole forte e lampade sul viso.
Quando chiamare subito
- È raro, ma va riconosciuto subito. Durante la seduta o nelle ore e nei giorni dopo, guarda se compare uno di questi segni: la pelle che diventa bianca; chiazze grigie o violacee che si allargano; un dolore che cresce invece di calare. Ne basta uno, anche senza dolore: chiama subito lo studio, e se è chiuso vai al pronto soccorso e di' che hai fatto un filler. Un livido normale è piccolo, non si allarga e fa poco male; nel dubbio, chiama.
- Ancora più raro: se compaiono disturbi della vista, vai subito al pronto soccorso e avvisa lo studio.
- Se nei giorni dopo compaiono febbre o un arrossamento caldo che si allarga, chiama lo studio.
Domande frequenti
È come un lifting chirurgico?
No. Il lifting chirurgico tira e toglie la pelle in eccesso; qui si restituisce sostegno dall'interno, con iniezioni. È adatto a chi ha un viso stanco o un ovale che comincia a scendere, non a chi ha molta pelle in eccesso.
Che differenza c'è fra acido ialuronico e idrossiapatite di calcio?
L'acido ialuronico dà volume e sostegno e si riassorbe col tempo; se serve, la dottoressa lo può sciogliere con un enzima, con altre iniezioni in studio. L'idrossiapatite di calcio riempie subito, poi stimola la pelle a produrre collagene nuovo; non si scioglie con l'enzima, ma si riassorbe col tempo. La scelta la fate insieme alla prima visita.
Quanto dura?
Dipende dalla sostanza, dalla zona e dalla persona. Con l'idrossiapatite di calcio l'effetto può durare oltre i dodici mesi; per l'acido ialuronico di solito da alcuni mesi a circa un anno. Alla prima visita la dottoressa ti dice che cosa aspettarti.
Fa male?
Si sentono le punture, in pochi punti. Alla prima visita la dottoressa ti spiega come si svolge il trattamento e come rendere il fastidio più leggero.
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